I principali rischi per l’ambiente e la salute del consumatore a contatto con tessuti e calzature sono imputabili alle sostanze chimiche utilizzate nei processi produttivi e finalizzate alla lavorazione, alla colorazione e alla funzionalizzazione dei materiali.

È impossibile immaginare l’industria tessile e della moda senza il contributo dei processi chimici. Non si tratta di demonizzare sostanze e composti ma di conoscerli, valutarne gli effetti ed utilizzarli secondo prassi rigorosamente controllate.

Nel corso degli ultimi decenni la ricerca scientifica ed industriale ha dedicato molta attenzione alla messa a punto di prodotti chimici sicuri per l’ambiente, per i lavoratori e per gli utilizzatori finali dei manufatti e sono state stabilite procedure e regolamenti d’utilizzo. In Europa inoltre è stato vietato l’uso di sostanze ritenute pericolose per l’ambiente e la salute ed i prodotti chimici messi sul mercato sono oggetto di verifiche e monitoraggio.

Inoltre per una migliore comprensione del rischio chimico sono necessarie alcune considerazioni iniziali:

  • Laddove disponibili, l’impiego di sostanze chimiche più sostenibili è sempre auspicabile, tenendo conto degli aspetti ambientali, tecnici, economici e sociali delle possibili alternative.
  • Le filiere produttive chimiche devono adottare buone prassi di fabbricazione sia perché le modalità di utilizzo delle sostanze possono essere piuttosto diverse (in relazione, ad esempio, alle sostanze chimiche impiegate, alla pericolosità, alle macchine adoperate o ai cicli di lavorazione praticati) sia perché alcune sostanze pericolose per le quali, ad oggi, non esistono alternative sostenibili, potrebbero essere eventualmente utilizzate solo in condizioni strettamente controllate.
  • In aggiunta, bisogna inoltre ricordare che la chimica, cioè la scienza che studia la costituzione e la trasformazione della materia, insegna che le molecole interagiscono, formando legami e dando vita a nuove molecole; questi processi nella maggior parte dei casi non avvengono da soli, ma sono indotti a livello industriale attraverso la chimica di sintesi.
  • Tuttavia le reazioni chimiche hanno luogo anche in natura e, in questo caso, spontaneamente. Le reazioni spontanee possono avvenire anche nei prodotti chimici industriali (seppur assai raramente), a causa di degradazione delle molecole originarie o della contaminazione da parte di altre sostanze intervenute nei processi.
  • A tal proposito, si ricordi inoltre che alcune sostanze pericolose sono presenti naturalmente nell’aria, nell’organismo, negli alimenti nonché nelle acque potabili e pertanto i limiti non dovrebbero mai essere inferiori alle quantità in essi presenti.
  • Le Industrie chimiche sono tenute a rispondere compiutamente alle legislazioni e regolamenti nazionali ed internazionali e conseguentemente a fornire sostanze e/o miscele ad essi conformi.