A fronte di tale obiettivo, l’Associazione collabora con il Ministero della Salute, gli organi decisionali e di controllo (ISS, Gruppi di lavoro tecnici EU, Agenzie delle Dogane, Asl, NAS) mettendo a disposizione le proprie conoscenze tecniche e la propria rete di relazioni.

Tessile e Salute è infatti convinta che solo operando sinergicamente sia possibile individuare le soluzioni più efficaci per contrastare e prevenire la diffusione sul mercato italiano ed europeo di prodotti potenzialmente dannosi.

Inoltre il mancato rispetto delle regole minaccia i consumatori e penalizza le imprese che operano nella legalità indebolendo il sistema produttivo del Made in Italy.

Mentre i produttori italiani ed europei infatti, operano in un contesto legislativo rigoroso che proibisce l’utilizzo nei processi di lavorazione di determinate sostanze chimiche ritenute pericolose per la salute e sono sottoposti al regolamento comunitario Reach, molti articoli di importazione sono fabbricati in paesi in cui le stesse sostanze sono consentite o tollerate e presentano quindi un maggior grado di pericolosità. Sono inoltre frequenti i casi di articoli contraffatti, recanti cioè immagine e loghi “copiati” da famose case di moda ma proposti al pubblico a prezzi irrisori. I produttori italiani lamentano inoltre una oggettiva disparità nelle relazioni commerciali internazionali: incontrano infatti molte difficoltà nell’esportare propri prodotti in molti paesi a causa di una legislazione protezionistica mentre ai produttori stranieri è consentito importare liberamente in Italia e in Europa senza controlli particolari. L’impegno dell’Associazione Tessile e Salute è indirizzato quindi anche ad ottenere relazioni commerciali basate sulla reciprocità e sul rispetto della salute dei consumatori finali.

Ma non si tratta solo di censurare i comportamenti scorretti e ritirare dal mercato i prodotti pericolosi: è importante valorizzare e sostenere le imprese che operano nella legalità e che si impegnano per ideare e realizzare prodotti innovativi, sostenibili, in grado di migliorare la qualità della vita delle persone. Molto possono inoltre fare i consumatori nel rivendicare il proprio diritto ad acquistare articoli sicuri, prodotti nel rispetto dell’ambiente e in condizioni di equità sociale e sicurezza dei lavoratori.